La Zanzara Tigre: se la conosci, la eviti

zanzara-tigre-fogliaLa Zanzara Tigre è apparsa in Italia 26 anni fa e da allora è diventata il nemico numero uno dell’estate degli italiani. Al di fuori della sua passione per le punture, cosa sappiamo di questo irritante e inutile insetto? Quali sono le sue abitudini e le sue peculiarità? Ad esempio, lo sapevate che si riproduce come le farfalle?

L’AZIONE DELL’UOMO E LA DIFFUSIONE DELLA ZANZARA TIGRE NEL MONDO

diffusione zanzara tigre

La Zanzara Tigre è originaria del sud est asiatico, della zona tra Nuova Guinea, Madagascar e Giappone. Negli ultimi 20 anni, la Zanzara Tigre è stata accidentalmente introdotta in diverse zone dell’Europa, dell’America e dell’Africa. Nel 1990 è stata avvistata per la prima volta in Italia, a Genova, e da allora si è diffusa e stabilita in tutta la nazione.

Non molti sanno che la Zanzara Tigre, nell’arco della sua esistenza, non copre che qualche centinaio di metri dal luogo di nascita, dato che non è in grado di volare per lunghe distanze.

Ma, allora, come è potuta arrivare fin all’altro capo del mondo? Questa specie si è spostata da un continente all’altro grazie alla globalizzazione ed al commercio internazionale, che hanno permesso alle uova, che rimangono vitali per molti mesi, di schiudersi in luoghi non originari dell’insetto. Oltretutto, anche se le uova fossero arrivate in un luogo climaticamente non adatto alla loro proliferazione, il surriscaldamento globale, l’effetto serra e la tropicalizzazione del clima, hanno creato le condizioni ideali per l’insediamento delle zanzare tropicali nelle zone temperate della Terra.

La diffusione della Zanzara Tigre è un caso rilevante che fa temere il propagarsi di altri insetti ancor più nocivi e pericolosi, come ad esempio le specie tropicali che sono solitamente vettori di gravi malattie come malaria e febbre gialla.

COME RICONOSCERE LA ZANZARA TIGRE

Gli esemplari adulti di Zanzara Tigre si differenziano per la loro particolare colorazione. Infatti, come suggerisce l’etimologia del nome (Albopictus, i.e. “macchiato di bianco”), il corpo nero è attraversato da una linea chiara longitudinale sul dorso e sulle zampe sono presenti numerosi anelli bianchi. Le femmine sono poco più grandi dei maschi e raggiungono i 5/6 mm di lunghezza.

IL CICLO VITALE

larve zanzara tigreIl ciclo vitale della Zanzara Tigre avviene per metamorfosi. Le femmine si procurano il sangue per maturare le uova e, quando pronte, le depongono in un luogo asciutto, poco sopra il livello dell’acqua. A causa della pioggia o dell’irrigazione, l’acqua sommerge le uova che si schiudono, ne escono le larve che si nutrono e crescono sott’acqua. La metamorfosi avviene in diversi stadi e mute che portano allo sviluppo dell’esemplare adulto.

IL PERIODO DI VOLO

calendario zanzara tigre

In Italia la Zanzara Tigre è attiva per la maggior parte dell’anno. Al nord è presente da aprile a novembre, con un picco durante l’estate; al centro-sud, il clima più temperato le permette d’essere operativa da febbraio/marzo fino alla fine dell’anno. Le uova sono agevolate dalla loro capacità di sopravvivere anche a basse temperature dato che entrano in uno stato d’ibernazione.

LE ABITUDINI

È risaputo che la Zanzara Tigre punge soprattutto di mattina e di tardo pomeriggio, e prevalentemente all’aperto, ma a volte entra anche negli edifici.

Le femmine sono attratte principalmente dall’uomo, però pungono qualsiasi specie animale, quali cani, gatti, topi, uccelli, rettili e anfibi. Hanno la bocca simile all’ago cavo di una siringa che consente loro di forare la pelle e prelevare il sangue. Al momento della puntura, inietta un po’ di saliva che impedisce al sangue di coagularsi e quindi d’ostruire il canale. È la saliva a provocare la reazione allergica localizzata responsabile del prurito e del gonfiore nei pressi del pizzico.

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